Per la prima, fammi dire che ho visto questo film perché sono una SCRRRITTTRRRICE dei viaggi Italiani, quindi credo che almeno metà dei miei guadagni venga dal fatto che i film come questo esistono. Ironicamente, l’altra metà dei miei guadagni venga dei libri di consiglio di amore che scrivo per i miei clienti; così realmente questo film è proprio la ragione perché riesco di mangiare, pagare l’affitto e comprare Champagne e sigarette.
Vedi? Vedi come hanno fatto un film DI MERDA?
Certo che ha trovato una casa belississima (che anche ha comprato, mi sembra, in cinque ore, sensa un’avvocato, architetto, tangente, permesso di soggiorno, o nemmeno abbastanza soldi – e tutto perché un piccione ha caggato sulla sua testa davanti una contessa).
Certo che demolisce una parete fondomentale, ma non pensa per spegnere il rubinetto nel corridoio (che poi causa un certo genere di romantico inondazione di epifania nell’ultima scena).
Certo che una famiglia nel mezzo di nessuna rurale parte di Toscana parla inglese perfetto.
Certo che l’agente immobiliare ha comprato un regalo, lo ha spostato, lo ha portato con lui alla piazza, e lo ha dato a Diane Lane in a piena vista della sua moglie e di intera città.
Certo che trova, per caso, Raoul Bova mentre è inseguito dal tre caffoni a Roma – e certo non è sposato – e vive nella casa più divina in Positano – e trovano A FUCKING KITTEN mentre loro sono insieme.
Certo che trova l’amore della sua vita, chi dice, per caso, la stessa cosa a lei che un’altro uomo ha detto nell’inizio del film, che ha rovinato la sua vita.
Come cazzo se chiamono, gli insetti rossi rotondi con i puntini neri? Boh, quelli. Mavafa… si, si certo che loro sono un argomento RIDICOLO nel film di che parlono continuamente.
La parte più brutta? Il film è niente come il libro, che sembra essere la cosa più difettosa mai scritta nella storia di letteratura. Quando ho sentito che il film era differente, speravo oltre speranza che anche loro hanno capito che pezzo di merda avevano con questo libro, e che hanno cambiato per almeno leggermente divertenti. Apparentemente, ho sbagliato con questa speranza.
La cosa che ADORAVO? Quando Diane Lane chiede la parola per pene in Italiano, e Raoul Bova dice, “Esausto.” (Io e il mio marito frocio abbiamo indovinato CAZZO, purtroppo.)
L’altra cosa? Ovviamente, quando Diane Lane era l’unica donna straight con un’autobus pieno di froci. FAVOLOSA.